28 maggio 2012

My house is my home – Un angolo in giardino

L'estate sta arrivando. La sentite?

Eh, lo so che nei giorni scarsi c'è stata gente chiusa in casa per via di pioggia e freddo. Io stessa ho tirato di nuovo fuori la mia fidata copertina, però non voglio arrendermi al brutto tempo e mi proietto con il pensiero ai pigri pomeriggi estivi quando, dopo il mare e prima di preparare la cena, ci si rilassa un'oretta in giardino (per le fortunate che ce l'hanno), sul terrazzo o sul balcone in compagnia di un buon libro, ascoltando buona musica o, perché no, guardando un dvd.

Ho creato questo set su Polyvore.com dove mi trovate, da qualche mese, con il nome di  Vannalisa. Venite a trovarmi anche lì, se vi va :-)

A corner in the garden

Cliccate sui riquadri qui in basso per andare direttamente al relativo link.

L’amaca è il mio sogno segreto. Spaparanzata sopra, è come essere in un paradiso tropicale! ;-)

E che scrivere delle poltroncine Ikea? Sono così colorate e pratiche che le metterei anche dentro! E il tavolino verde, da piantare come un chiodo nel prato? Meravigliosooo! Il vaso fucsia, che sembra un fiore, la pianta a “testa” in giù, la lampadina con il filo colorato? Tutte cose che arredano con allegria: le comprerei in blocco, subito!

E sistemate in cotanto angolo di pura estasi, vi consiglio di leggere il libro “Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini” di Serena Dandini, magari ascoltando Bruce Springsteen e la sua “Secret Garden” in sottofondo… E se, invece, vi va di vedere un film, rimanendo in tema “bucolico”, inserite nel lettore dvd “Il giardino dei Finzi Contini”.

Io adesso vado a dare una sistemata al mio terrazzino cercando di renderlo somigliante a questo angolo virtuale … ;-)  Vi saluto nella speranza di avere dato qualche spunto per il vostro spazio di puro relax, fosse anche in un balconcino da un metro quadrato!

Vannalisa

A corner in the garden

18 maggio 2012

Riflessione intorno ai portali dedicati all’handmade

Questo post nasce da una canzoncina che qualche tempo fa mi è venuta in mente, leggendo dell’ennesimo nuovo portale dedicato all’handmade…

“Oh quanti bei portali, madama Doré, oh quanti bei portali? Son tutti dedicati alle creazioni handmade e pensano di fare affari!”

Leggendo la notizia ho avvertito una punta di fastidio. Confesso che comincio ad esser stufa di questi siti che spuntano come funghi.

ETSY, lo conoscete tutti. Sono sei o sette anni che è sul mercato e si è costruito una solida reputazione. Le basi del portale sono negli Stati Uniti ma, ovviamente, esistono anche un Etsy Europe e, per molte nazioni (tra cui anche l'Italia), un team creativo di riferimento. Fino a un paio di anni fa, nel nostro paese, non esisteva assolutamente nulla di equiparabile. E continua a NON esserci. Nonostante la nascita di Misshobby, Artesanum, Blomming, Babirussa e via elencando.

Ignoro se altri portali siano pronti ad aprire fra breve, ma siccome da un po' di tempo ho notato questo fiorire di siti e-commerce dedicati esclusivamente (o quasi) al fatto a mano, mi chiedo pubblicamente ( perché, tra me e me, è da un po' che lo faccio) come mai?

Qual' è la ragione di questo affollamento in una nicchia di mercato quale è l'handmade?

La risposta sembra abbastanza ovvia: hanno fiutato l’ "affare". Frotte di creative che non vedono l'ora di mettere in vendita i loro manufatti e che spesso sono sprovvedute, digiune di marketing e amministrazione, e che si fanno guidare dal desiderio (legittimo) di far fruttare le loro creazioni e dal fatto che questi portali o non fanno pagare nulla per caricare gli oggetti da vendere o si prendono una piccolissima percentuale sulle vendite. Però, di solito, questi siti fanno incetta di venditori, ma gli acquirenti dove sono? Nessun tipo di pubblicità (eccetto l'affollatissimo facebook, dove ognuna di noi può promuoversi benissimo da sola e l’eccezione di BLOMMING al quale una  rivista ha dedicato un articolo), nessuna inserzione su portali generalisti, carta stampata o TV.

Dunque, i potenziali acquirenti dove e come dovrebbero venire a conoscenza di questi meravigliosi aggregatori di creazioni handmade?

Ecco, questa è LA DOMANDA che io rivolgo a chi gestisce tutti questi siti. Perché io, personalmente, sono stufa di cantarmela e suonarmela insieme a voi altre.

Vorrei che si riuscisse a coinvolgere realmente chi l'handmade non sa nemmeno cosa sia, che si riuscisse a interessarlo, a fargli fare un salto sui portali dedicati perché possa vedere (e capire) di che si tratta...

Certo, poi, il portale deve essere curato, offrire foto degne di esser guardate, una navigazione veloce e sicura, diventare un punto di riferimento... Ma è così? A tutt'oggi proprio no! E dunque mi domando perché continuino a spuntare come funghi nonostante quelli esistenti siano pieni di lacune? Per cercare di compensarle, quelle lacune? Non credo che sia così perché chi arriva dopo, spesso propone la stessa minestra riscaldata dei suoi predecessori e non aggiunge niente di nuovo (e funzionante) al già conosciuto. E allora? Perché mettersi sul mercato? Per affondare subito dopo, come accadde circa un anno fa con un portale di cui non ricordo il nome, il quale, dopo un trionfale ingresso sul web e su facebook e a distanza di una sola settimana, vedendo che non aveva raggiunto il numero di fan prefissati, ha chiuso baracca e burattini lamentandosi del fatto che non avevamo apprezzato gli sforzi del suo team per aiutarci a farci conoscere come creative (se qualcuna si ricorda il nome me lo faccia sapere perché sono giorni che mi ci arrovello!) ?

Vi elenco di seguito i portali italiani di cui sono a conoscenza (e basta un click sul loro logo per andare a fargli una visita). Sentitevi libere di segnalarmi quelli che mi sono sfuggiti :-)

 

artesanum  babirussablommingdecoboutiqueartigianauti

misshobby

ulaola

Spero commentiate in tante perché sono, come sempre e sinceramente, interessata alla vostra opinione. A che punto siete della vostra vita di creative/venditrici sul web? Entusiaste, titubanti, disilluse? Aspetto di leggervi!

Vannalisa

07 maggio 2012

One day in my kitchen/Un giorno nella mia cucina – Pasta al tonno

E torno a postare una ricetta. Fresca, veloce, gustosa: come piacciono a me.

ricetta_pasta_al_tonno

Gli ingredienti sono veramente semplici da recuperare e di solito in dispensa sono sempre presenti. 

pasta_al_tonno_ricetta

Tagliamo a cubetti i pomodori, eliminando i semini e l’ “acqua” in eccesso.

ricetta_pasta_al_tonno_pomodori

Prima di sminuzzare il tonno, facciamolo scolare in modo da eliminare l’olio di conservazione.

ricetta_pasta_al_tonnoMentre l’acqua per la pasta bolle, soffriggiamo due spicchi d’aglio (da togliere dopo la doratura) e, in seguito, aggiungiamo i pomodori e il tonno. Devono cuocere finché il pomodoro non si “disfa”. Ecco pronta la nostra salsina a base di pesce. Nel frattempo. avremo fatto cuocere le penne al dente. Uniamole alla salsa e saltiamole in padella per qualche minuto, allo scopo di amalgamare il tutto.

ricetta_pasta_al_tonnoEd ecco pronto un primo super rapido da cucinare ogni volta che avremo mille cose da fare e poco tempo per preparare (e pensare) il pranzo o la cena.

pasta_al_tonnoSlurp! Fatemi sapere se la farete e se vi è piaciuta!

Vannalisa

24 aprile 2012

Surfing the web: papaveri

Adoro i papaveri. Così semplici ma di carattere. Con i loro colori forti, rosso e nero, sembrano voler dimostrare che la delicatezza della forma non implica la debolezza della sostanza. E, infatti, sono fiori di campo, rustici, che crescono nei prati senza particolari cure.

Nell’orto di fronte casa mia sono in piena fioritura. Ne ho raccolti alcuni e ho scattato un paio di foto. Adoro il colore e la semplicità delle loro forme. Mi piace quando sono ancora in boccio e se li apri ne vedi i petali ancora rosa o bianchi…

poppies_papaveri_vannalisascafaria_1poppies_papaveri_vannalisascafaria_2

Ho digitato “papaveri” su google e ho scovato una marea di foto e articoli sull’argomento… Mi limito a condividere con voi i tutorial su come fare papaveri in tessuto, all’uncinetto, ecc. e a qualche segnalazione su dove acquistare oggetti, abiti e accessori in tema. Spero vi siano di ispirazione…

papaveri-poppies-vannalisascafaria

papaveri-poppies-vannalisascafaria2

Photo Credits: a. b. c. d. e. f. g.h.

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Photo Credits: a. b. c. d. e. f. g. h.

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Photo Credits: a. b. c. d. e. f.

I papaveri, per me, sono i fiori che annunciano la primavera. Quando li vedo spuntare in mezzo ai campi so che è arrivata. Anche se, magari, ancora non s’è vista nemmeno una rondine ;-)

Vannalisa

16 aprile 2012

Una campana/bell jar/cloche improvvisata

Ci sono cose che ti girano per casa da una vita. Le sposti da un punto all’altro, poi ti stufi e le chiudi in un armadietto in attesa di tempi migliori.
Ieri, aprendo l’anta di uno di questi “sgabuzzini” mi è venuto sott’occhio un porta-candele comprato al brico in epoche remote… Utilizzato qualche volta e poi imboscato lì. Vederlo e pensare alle cloche/bell jars/campane di vetro
maisonsdumonde_campana_decorativa_belle_jar



come queste a sinistra (in vendita da Maisons du monde), è stato un attimo e gli ho detto: “Vieni fuori bello, che ti faccio il restyling!”











Ho preso da un altro armadietto un sottobicchiere in vimini che stava prendendo polvere da anni, un nastrino che chiudeva la confezione di una tovaglia da tavola appena acquistata (quella che vedete in foto)…
campana_di_vetro_fai_da_te_dome_d.i.y.
… e mi sono creata la mia campana/espositore personale. Eccola:
campana_di_vetro_fai_da_te_dome_d.i.y._2
Dice: “E che te ne fai?” Niente di particolare, ma avendola vista in quei blog scandinavi meravigliosi dove tutto è bianco, luminoso, perfetto (praticamente come casa mia non sarà MAI!"), ho pensato che la volevo fortissimamente, che comprarla era fuori discussione (i prezzi sono piuttosto alti) e così mi sono buttata sul fai da te.
Ci potete custodire dentro un oggetto particolarmente caro al vostro cuore…
campana_di_vetro_fai_da_te_dome_d.i.y._3
… oppure un fiore.
campana_di_vetro_fai_da_te_dome_d.i.y._4
Può bastare molto poco a dare gioia, a creare qualcosa di bello per noi. E lo dice molto bene Emily Dickinson nella poesia qui sotto…
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Può bastare un sogno, un desiderio… Quale è la vostra opinione?

Vannalisa

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